Disco verde del Governo alla manovra da 20 mld. Ecco i provvedimenti più significativi

Via libera del Consiglio dei ministri alla legge di bilancio. Nei contenuti non ci saranno, almeno secondo la versione che è uscita dal Consiglio dei ministri, nuove tasse e neppure l’aumento dell’Iva, c’è l’indicazione del rinnovo dei contratti pubblici e sgravi per le assunzioni fino a 34 anni. Alla fine della lunga riunione il Presidente del Consiglio Gentiloni ha parlato di manovra snella , sottolineando di “confidare nel sostegno convinto del Parlamento”.

La manovra – ha continuato Gentiloni – “contribuisce in modo significativo, in particolare per i giovani” alla “crescita del lavoro. Ci sono poi pacchetti di misure rilevanti per incoraggiare le imprese e la loro capacità competitiva e sull’innovazione tecnologica”. Gentiloni, tra l’altro, ha proseguito: “Rafforziamo le misure sulla povertà, le crisi aziendali, rilanciamo i progetti per la riqualificazione sociale”. Il pil, ha detto il premier, crescerà dell’1,5% nel 2017, 2018 e 2019.

Per il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan la manovra certifica “un punto svolta”. Le risorse “sono limitate ma ben indirizzate” e quindi porteranno “più crescita”. La manovra approvata dà impulso ad una “crescita non solo robusta ma anche inclusiva”, ha sottolineato. Il ministro ha messo l’accento sull'”attenzione al rafforzamento dellefasce più deboli coperte dal sistema previdenziale. Vi sono una seria di misure a favore delle famiglie”. Infine, ha osservato, “un ulteriore segnale di una manovra che introduce cambiamenti importanti viene dai contratti della Pa che, dopo molti anni, vengono riattivati” ha concluso.

Ecco i principali provvedimenti contenuti nel provvedimento varato dal Consiglio dei ministri:

 

– SGRAVI PER I GIOVANI: gli stanziamenti ammontano a 338 milioni nel 2018 per poi salire esponenzialmente. Lo sgravio dovrebbe configurarsi nel taglio del 50% dei contributi per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato, anche se si sta tentando di allargare anche agli autonomi. La fascia di età è ancora oggetto di discussione (under 29 o under 32, anche se indiscrezioni di stampa parlano di under 35 almeno per il primo anno) e dall’ampiezza della platea dipenderà probabilmente anche il tetto allo sconto, da fissare a 4.030 o a 3.250 euro. Lo sgravio dovrebbe arrivare invece al 100% per il Sud, confermando l’attuale normativa.

 

– LOTTA ALLA POVERTÀ, DA REI A FAMIGLIE BISOGNOSE: per la coesione sociale e il finanziamento del nuovo reddito di inclusione il governo punta a mettere sul piatto 600 milioni in più nel 2018, 900 milioni nel 2019 e 1,2 miliardi nel 2020. Parte della maggioranza insiste anche per interventi a favore delle famiglie numerose in difficoltà economica, ma non è detto che nel testo iniziale del ddl possano trovare spazio.

TAGLIO SOFT DEL SUPERTICKET: sembra per il momento escluso che il ticket sulla specialistica possa essere cancellato tout court. Piuttosto si potrebbe optare per una riduzione parziale o differenziata a secondo del tipo di esame da effettuare o della Regione in cui lo si richiede. La misura potrebbe essere inserita in Parlamento.

 

– TORNA ECOBONUS CON QUALCHE RITOCCO: all’interno del governo c’è chi vorrebbe stabilizzarlo o renderlo almeno quinquennale per i condomini. Sicuramente sarà confermato anche nel 2018, con uno sconto fiscale un po’ più basso (al 50% anziché al 65%) per le finestre o le caldaie a condensazione, ma allargato anche agli incapienti grazie alla possibilità di cessione del credito. Una delle ipotesi è di legare l’entità dello sconto all’obiettivo di miglioramento energetico raggiunto.

 

– PACCHETTO IMPRESE: I superammortamenti dovrebbero essere confermati anche se leggermente più bassi, si parla del 130%. Non verrebbe toccato invece l’iperammortamento al 250%. In arrivo anche il nuovo credito d’imposta al 50% per le spese in formazione digitale 4.0.

 

– CONTRATTO STATALI, PIÙ SOLDI PER PRESIDI E PROF: L’aumento da 85 euro in busta paga per i dipendenti pubblici costerebbe 1,6 miliardi. A crescere sarebbero anche gli stipendi dei presidi, che verranno gradualmente equiparati ai dirigenti pubblici, e quelli dei professori. Nel capitolo scuola, Valeria Fedeli chiede anche una serie di assunzioni per i bidelli.

 

– SPINTA A INVESTIMENTI PUBBLICI: Per gli investimenti delle amministrazioni centrali e locali sono in arrivo 300 milioni nel 2018, 1,3 miliardi nel 2019 e 1,9 miliardi nel 2020. – APE ROSA: per favorire le donne, si pensa ad uno ‘sconto’ sull’Ape social di 6 mesi per figlio, per un massimo di 2 anni.

 

– BONUS 18ENNI, SCONTI AUTOBUS, NODO PROVINCE: Il bonus cultura da 500 euro potrebbe essere rinnovato, con un costo di 290 milioni. In forse le detrazioni per gli abbonamenti ai mezzi pubblici, mentre qualche stanziamento potrebbe arrivare, anche quest’anno, per le Province,

 

– E-FATTURA PER PRIVATI, WEB TAX IN PARLAMENTO: La fatturazione elettronica dovrebbe diventare obbligatoria per le imprese solo nel 2019. La web tax dovrebbe essere aggiunta in Parlamento. Stesso dicasi per i correttivi allo spesometro e per gli incentivi all’utilizzo del Pos.

 – BONUS PER MANUTENZIONE TERRAZZI E GIARDINI: ‘Bonus’ per terrazzi e giardini – Nella legge di‪bilancio, a quanto‪ apprende l’ANSA, cisarà il “bonus‪verde” con detrazioni del 36% per la cura del verde privato: terrazzi e giardini, anche condominiali.

 

 

I CONTENUTI DEL DL FISCO

E’ composto da 21 articoli il decreto fiscale approvato venerdì dal Cdm. Il testo, prevede numerosi interventi: dalla rottamazione delle cartelle esattoriali al rafforzamento del Golden Power, da un primo stop all’aumento dell’Iva all’introduzione di alcune soglie ‘anti-scorrerie’ nel caso di acquisti di quote di società italiane quotate da parte di soggetti stranieri extra Ue.

La sanzione per la mancata notifica di un’operazione sottoposta al Golden Power potrà ora arrivare fino al doppio del valore dell’operazione e comunque non dovrà essere inferiore all’1% del fatturato realizzato dalle imprese coinvolte. E’ questa una delle modifiche al Golden Power introdotta nel testo finale del decreto fiscale approvato con riserva venerdì dal Cdm. La sanzione scatta ”salvo che il fatto costituisca reato e ferme le invalidità previste dalla legge”.

Parziale sterilizzazione delle clausole di salvaguardia per 840 milioni nel 2018 e per 340 milioni nel 2019. Lo prevede il testo bollinato del decreto. Come si legge nella relazione tecnica, si prevede nel 2018 la riduzione dell’aumento dell’aliquota Iva al 10% che passerebbe all’11,14% al posto dell’11,50% attualmente previsto e il taglio dell’aumento delle accise in calendario nel 2019, pari a 340 milioni su 350.

La prima edizione della rottamazione delle cartelle e delle liti fiscali porterà nelle casse dello Stato 1,1 miliardi di euro di maggiori introiti nel 2017 (700 milioni la rottamazione relativa ai debiti erariali, Inps e Inail, 400 milioni le liti) che consentono di “compensare il minor gettito realizzato rispetto alle previsioni per la procedura di collaborazione volontaria”, la cosiddetta voluntary bis. Il ‘buco’, secondo quanto si legge nella relazione tecnica al decreto fiscale, ammonta infatti a 1.070 milioni di euro.

Arriva una proroga della concessione per le lotterie nazionali ad estrazione istantanea, come i ‘gratta e vinci’, che porterà nelle casse dello Stato 50 milioni nel 2017 e 750 milioni nel 2018. Lo prevede il decreto fiscale nell’ultima versione.

Sono tre le soglie ”anti-scorreria” previste dal decreto fiscale per l’acquisto di quote di società quotate da parte di soggetti extra-Ue. Superato il 10, 20 e 25 per cento – secondo il testo del Dl – l’acquirente dovrà dichiarare: i modi di finanziamento, se agisce solo o in concerto, se intende fermarsi o proseguire fino al controllo, le sue intenzioni sui patti parasociali, se intende proporre integrazione o revoca degli organi amministrativi o di controllo. La Consob dovrà emanare un regolamento.

 

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