Industria, fatturato giù (-1,2%) ma sull’anno il dato resta positivo (+1,8%)

A settembre, l’Istat rileva una flessione del fatturato dell’industria pari all’1,2% rispetto al mese di agosto. Nonostante questo calo, il risultato del terzo trimestre rimane comunque positivo, con una crescita dello 0,8% rispetto al precedente.

Anche per gli ordinativi dell’industria a settembre l’Istat registra una diminuzione su base mensile (-3,9%) ma anche in questo caso il risultato del terzo trimestre è positivo, con una crescita del 2,4%. L’indice grezzo del fatturato aumenta su base annua dell’1,8% e il contributo più ampio viene dalla componente interna dei beni intermedi.

Lo stesso indice corretto per gli effetti di calendario segna un +5,2% con incrementi del 4,6% sul mercato interno e del 6,3% su quello estero. In confronto a settembre 2016, l’indice grezzo degli ordinativi aumenta del 4,5%. L’incremento più rilevante è della fabbricazione di mezzi di trasporto (+9,6%), mentre la flessione maggiore si vede nelle apparecchiature elettriche (-5,9%).

Ma ecco nel dettaglio la comunicazione dell’Istat: “A settembre, per il fatturato dell’industria si rileva una flessione congiunturale pari all’1,2%. Nonostante questo calo il risultato del terzo trimestre rimane comunque positivo, con una crescita dello 0,8% rispetto al trimestre precedente.

Per gli ordinativi a settembre si registra una diminuzione congiunturale (-3,9%). Peraltro, anche in questo caso il risultato del terzo trimestre è positivo, con una crescita del 2,4%.

L’andamento congiunturale del fatturato a settembre è dovuto a flessioni pressoché identiche sui due mercati (-1,3% per quello interno e -1,2% per quello estero). Per gli ordinativi, invece, il calo è più marcato sul mercato interno (-5,8%) rispetto a quello estero (-1,4%).

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano diminuzioni congiunturali per tutti i raggruppamenti principali di industrie – ad eccezione dell’energia (+1,7%) – particolarmente rilevante per i beni intermedi (-2,6%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di settembre 2016) il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 5,2%, con incrementi del 4,6% sul mercato interno e del 6,3% su quello estero.

L’indice grezzo del fatturato aumenta, in termini tendenziali, dell’1,8%: il contributo più ampio a tale incremento viene dalla componente interna dei beni intermedi.

Per il fatturato gli incrementi tendenziali più rilevanti si registrano nella metallurgia (+13,1%) e nei prodotti petroliferi (+11,5%).

Nel confronto con il mese di settembre 2016, l’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 4,5%. L’incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+9,6%), mentre la flessione maggiore si osserva nelle apparecchiature elettriche (-5,9%)”.

 

Lascia un commento