Bando ISI 2017: molte novità e c’è anche il Terzo Settore

L’art. 11 del D.Lgs. n. 81/2008 prevede il finanziamento da parte dell’INAIL di progetti di investimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro da parte delle piccole, medie e micro imprese, volti anche a sperimentare soluzioni innovative e strumenti di natura organizzativa e gestionale ispirati ai principi di responsabilità sociale delle imprese.

Anche quest’anno INAIL lancia il Bando Isi che attua la norma citata.

L’estratto di Avviso Pubblico è stato pubblicato in G.U. il 20 dicembre 2017 e sul sito INAIL sono disponibili gli Avvisi Regionali con i relativi allegati.

L’obiettivo è quello di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché, incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Fondi a disposizione e tipologia di interventi finanziabili

A disposizione dei partecipanti ci sono Euro 249.406.358,00 suddivisi in 5 Assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e secondo le modalità di cui all’Avviso pubblico stesso.

I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande, che verranno inviate nel fatidico click-day.

Alle tipologie di progetto presenti nella precedente edizione 2016 (“progetti di investimento”, “progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale”, “progetti di bonifica dei materiali contenenti amianto”, “progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività”) si aggiungono:

  • i finanziamenti rivolti alle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria, già oggetto del Bando ISI agricoltura 2016;
  • una nuova tipologia di progetto, cosiddetta “Tematica” dedicata agli interventi tesi a ridurre il rischio dovuto alla movimentazione manuale dei carichi.

Sono quindi previste le seguenti 6 tipologie di progetto, ricomprese, per la parte relativa agli stanziamenti, in 5 Assi di finanziamento:

  • 1. progetti di investimento (Asse di finanziamento 1);
  • 2. progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse di finanziamento 1);
  • 3. progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (Asse di finanziamento 2);
  • 4. progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (Asse di finanziamento 3);
  • 5. progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (Asse di finanziamento 4, il cui settore di appartenenza per questa edizione riguarderà il comparto ceramica e quello della lavorazione del legno);
  • 6. progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli (Asse di finanziamento 5).

Le imprese partecipanti – La novità del Terzo Settore

I bandi dettagliano i soggetti partecipanti ma vale la pena di ricordare che ai progetti di cui all’Asse di Finanziamento 2 partecipano i seguenti enti del terzo settore, ai sensi del D.Lgs. n. 117/2017, in possesso dei requisiti di cui al successivo art. 7 del Bando e iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore ai sensi del D.Lgs. n. 117/2017:

  • organizzazioni di volontariato (ODV);
  • associazioni di promozioni sociali (APS);
  • enti del terzo settore di natura non commerciale già Onlus;
  • cooperative sociali e consorzi costituiti interamente da cooperative sociali;
  • imprese sociali di cui al D.Lgs. n. 112/2017.

Nelle more dell’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore e ai sensi dell’art. 101, comma 2 del D.Lgs. n. 117/2017, il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore deve intendersi soddisfatto da parte degli enti attraverso la loro iscrizione alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione delle domande ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore, e precisamente i registri delle associazioni di promozione sociale nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano e i registri delle organizzazioni di volontariato delle regioni e delle province autonome; per gli enti del terzo settore di natura non commerciale già Onlus il requisito si intende soddisfatto attraverso l’iscrizione all’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus).

Per le imprese sociali, ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. n. 117/2017, l’iscrizione al Registro delle imprese soddisfa il requisito dell’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore. Per le cooperative sociali e consorzi costituiti interamente da cooperative sociali, il requisito è soddisfatto con l’iscrizione nell’apposito Albo delle società cooperative presso il Registro delle Imprese.

È importante notare che il possesso del requisito dell’iscrizione ai registri deve essere mantenuto anche successivamente alla presentazione della domanda fino alla realizzazione del progetto ed alla sua rendicontazione.

La cancellazione dai citati registri (incluso il Registro unico che sarà istituito ai sensi dell’art. 53 del D.Lgs. n. 117/2017) potrà comportare l’immediata decadenza dal beneficio e la conseguente revoca del finanziamento.

Va inoltre notato, con riferimento all’Asse di Finanziamento 4, che per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività i soggetti destinatari dei finanziamenti sono esclusivamente le micro e piccole imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura, in possesso dei requisiti di cui al successivo art. 7, che svolgono attività classificate con uno dei seguenti codici ATECO 2007: C16, C23.2, C23.3, C23.4 (settori ceramica e legno).

Va infine ricordato che, con riferimento all’Asse di Finanziamento n. 5 riferito ai progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli vi sono due Assi:

  • 5.1: per la generalità delle imprese agricole;
  • 5.2: riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria.

L’entità del Finanziamento per Asse

Per gli Assi 1, 2 e 3 sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65%.

Il finanziamento è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA. Esso è pari nel massimo erogabile è a 130.000,00 Euro mentre il finanziamento minimo ammissibile è pari a 5.000,00 Euro.

Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di finanziamento.

Nei progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività, sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65%. Esso è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA ed è pari nel massimo erogabile è pari a 50.000,00 Euro mentre il minimo ammissibile è pari a 2.000,00 Euro.

Infine nei progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 40% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole); o 50% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.2 (giovani agricoltori).

Il finanziamento è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA.

In ogni caso, il finanziamento massimo erogabile è pari a 60.000,00 Euro; il finanziamento minimo è pari a 1.000,00 Euro.

La strada verso il traguardo

A partire dalla data del 19 aprile 2018 e inderogabilmente fino alle ore 18:00 del giorno 31 maggio 2018 sul sito www.inail.it – sezione “accedi ai servizi online” i soggetti destinatari registrati avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso la compilazione di campi obbligatori, di effettuare simulazioni relative al progetto da presentare, verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità, salvare la domanda inserita ed effettuare la registrazione della propria domanda attraverso l’apposita funzione presente in procedura tramite il tasto “INVIA”.

Dal 7 giugno 2018 i soggetti destinatari che:

  • hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista;
  • hanno salvato definitivamente la propria domanda effettuandone la registrazione attraverso l’apposita funzione presente in procedura tramite il tasto “INVIA”;
  • soddisfano i requisiti previsti per il rilascio del codice identificativo potranno accedere all’interno della procedura informatica per effettuare il download del proprio codice identificativo che li identificherà in maniera univoca.

La stessa procedura, mediante un’apposita funzionalità, rilascerà un documento contenente tale codice che dovrà essere custodito dall’impresa e utilizzato nel giorno dedicato all’inoltro telematico: si tratta del famoso “click day”, la cui data verrà in seguito resa nota.

Le imprese utilmente classificate invieranno la documentazione per la verifica amministrativa e tecnica della documentazione di ammissione, cui seguirà la comunicazione dell’esito della verifica e della concessione o meno del contributo.

Le imprese potranno dare avvio agli interventi a far data dalla chiusura della fase di compilazione della domanda online.

Il progetto ammesso deve essere realizzato e rendicontato entro 1 anno dalla data di ricezione della comunicazione di esito positivo della verifica.

L’esito positivo delle ulteriori verifiche, sia di tipo tecnico che amministrativo, eseguite a seguito della rendicontazione, determinano la liquidazione del finanziamento a saldo.

Ancora una novità

Uno dei principali problemi posti dai Bandi precedenti era l’impossibilità di recuperare, a favore di altre aziende subentranti, le risorse non utilizzate.

Il Bando 2017 supera tale problema attraverso due meccanismi:

  • redistribuzione somme residue per mancanza di progetti: a ridosso della conclusione del click-day è previsto l’ampliamento dell’elenco degli ammessi per regione in funzione delle eventuali residue disponibilità di budget presenti in altre regioni, nell’ambito dello stesso Asse. Inoltre, tenuto conto della medesima origine dei fondi e della previsione delle domande che saranno presentate, il residuo da distribuire per l’Asse 1 sarà aumentato da eventuali residui totali degli altri Assi (residuale dopo aver coperto le richieste per tutte le regioni), con esclusione dell’Asse “Agricoltura” che è regolato da specifica norma primaria e riguarda anche fondi trasferiti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
  • recupero delle somme, relative a domande non confermate per mancata consegna della documentazione nei tempi stabiliti: da rendere disponibili alle imprese collocate negli elenchi cronologici provvisori nelle posizioni immediatamente successive all’ultima domanda ammessa, operazione che verrà effettuata per una sola volta.

Anche per le imprese non utilmente collocate in prima battuta dopo il click day c’è ancora, quindi, la possibilità di arrivare al finanziamento.

Avvertenze e tempi

Non possono che ribadirsi gli inviti alla assoluta precisione nei confronti delle aziende partecipanti già rivolti in occasione dei precedenti bandi.

E perciò:

  • occhio ai termini, perché sono spesso previsti a pena di decadenza;
  • attenzione alle comunicazionidell’Istituto: tutte le comunicazioni per i destinatari dei finanziamenti saranno inviate da INAIL all’indirizzo PEC risultante dalla visura della Camera di Commercio ed indicato in fase di domanda online; nei casi in cui il destinatario non abbia l’obbligo di comunicazione della PEC alla Camera di Commercio, le comunicazioni verranno effettuate all’indirizzo PEC ufficiale del destinatario del finanziamento comunicata in fase di compilazione della domanda; I destinatari dei finanziamenti possono indicare, oltre al proprio indirizzo, un ulteriore indirizzo di posta elettronica certificata di associazione datoriale o di altro intermediario. In tal caso, l’INAIL invierà le comunicazioni ad entrambi gli indirizzi;
  • la regolarità contributivaè requisito basilare di partecipazione.

Un ulteriore avvertenza è di prestare particolare attenzione alla regolamentazione europea in materia di aiuti de minimis.

I soggetti destinatari dovranno altresì aver effettuato la verifica del rispetto delle condizioni poste dai regolamenti europei di cui all’art. 2 dell’Avviso, applicabili al settore produttivo di appartenenza e avere pertanto titolo a presentare domanda di finanziamento per l’importo richiesto. Per i soggetti destinatari dei finanziamenti di cui agli Assi 1, 2, 3 e 4: nel caso in cui la verifica tecnico amministrativa di cui al successivo art. 19 abbia un esito positivo, o parzialmente positivo, la Sede INAIL territorialmente competente, prima di emettere il provvedimento di ammissione, o parziale ammissione, procederà ad un controllo del rispetto delle condizioni poste dal regolamento de minimis applicabile al settore produttivo di appartenenza dell’impresa richiedente il finanziamento.

Tale verifica verrà operata sia attraverso la consultazione del Registro nazionale degli aiuti di Stato, istituito presso il Ministero dello sviluppo economico, sia richiedendo, all’impresa, tramite posta elettronica certificata (PEC), di produrre entro il termine di 20 giorni decorrente dal ricevimento della relativa richiesta, la dichiarazione sul de minimis, redatta utilizzando il modulo scaricabile dalla procedura informatica debitamente compilato e sottoscritto dal legale rappresentante (il provvedimento di ammissione potrà essere emesso solo se il finanziamento concesso, sommato a quelli già concessi all’impresa nei tre esercizi finanziari di osservazione, non superi il massimale stabilito dal regolamento de minimis di riferimento).

Ed infine, magari visita a sorpresa

L’Avviso Pubblico è chiaro: l’INAIL si riserva di effettuare, mediante la consultazione diretta degli archivi delle amministrazioni certificanti ed anche con controlli in loco, tutte le verifiche opportune sulle autocertificazioni e sulle documentazioni prodotte dal soggetto destinatario e sulla conformità dell’intervento eseguito rispetto a quanto progettato.

I soggetti destinatari sono tenuti a consentire al personale INAIL incaricato l’accesso e i controlli relativi all’esecuzione del progetto oggetto del finanziamento nonché alla relativa documentazione amministrativa, tecnica, contabile.

È possibile quindi per l’Istituto Assicuratore accedere presso l’azienda sia col proprio personale ispettivo, che fra l’altro dal 1° gennaio 2017 ha qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, sia con i professionisti delle Consulenze INAIL deputati al controllo di natura tecnica.

 

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