Il ‘Caso Italia’ in agenda al tavolo del G7 finanziario

Il caso Italia approda sul tavolo delle discussioni al G7 finanziario in programma questo fine settimana in Canada a Whistler, nel quale l’altro argomento-chiave sarà quello delle dispute commerciali di Washington su più fronti. L’Italia dovrebbe lavorare per risolvere la sua attuale crisi politica restando all’interno dell’eurozona, ha detto martedì un alto funzionario del Tesoro degli Stati Uniti in un briefing preparatorio con i giornalisti prima della riunione ministeriale, alla quale parteciperanno i ministri finanziari e i Governatori delle banche centrali dei Sette (Usa, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Canada).

L’incertezza sull’esito della crisi politica a Roma, per i riflessi che potrebbe avere sulla disciplina di bilancio tricolore e per i dubbi che sono emersi sulla volontà dei partiti che hanno vinto le elezioni, Lega e M5S, di mantenere l’Italia nell’euro, ha provocato reazioni molto negative sui mercati globali. A Washington la linea che sta emergendo è la seguente: “penso che sarebbe meglio se si risolvessero le cose all’interno dell’eurozona senza apportare cambiamenti significativi e certamente gli italiani devono avere l’opportunità di farlo”, ha affermato un funzionario del Tesoro statunitense ai giornalisti in un briefing prima della riunione ministeriale.

Il funzionario, che ha parlato a condizioni di anonimato secondo le regole di base del Dipartimento del Tesoro, ha detto che il dipartimento sta monitorando attentamente gli sviluppi ma non ha visto finora alcun pericolo immediato per la stabilità del più ampio sistema finanziario. “A questo punto, no, non vedo alcun impatto sistemico”, ha detto.

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