Contratti collettivi, eliminata la nota dell’Ispettorato nazionale del lavoro sulla legittimità delle intese siglate da ConfimpreseItalia. Vittoria del pluralismo delle rappresentanze

E’ stata finalmente eliminata la nota dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che aveva assestato un colpo devastante alla libertà sindacale e di contrattazione. L’incomprensibile presa di posizione dell’Inl, minava alle radici la legittimità delle forme contrattuali diverse da quelle siglate tra sindacati autonomi e confederali. Una forma di prevaricazione nei rapporti tra parti e che ha rischiato, se applicata, di scardinare uno dei fondamenti della nostra Costituzione, un bene prezioso conquistato da Confederazioni come la nostra e da sindacati autonomi rispetto a Cgil, Cisl e Uil, come ad esempio ben sottolineato dall’intervento del Segretario Generale della Confsal, Raffaele Margiotta che proprio con ConfimpreseItalia ha ratificato numerosi accordi contrattuali. La nota di Inl aveva poi creato confusione e generato apprensione sia tra le imprese che tra i lavoratori, che in poche ore erano passati dal terreno della legalità, a quello dell’illegalità.

Lo scorso 27 giugno, il Presidente Guido D’Amico aveva, sul punto sollecitato il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi di Maio a ristabilire il diritto pieno alla libertà sindacale. Per ConfimpreseItalia la decisione dell’Inl, poneva questo Istituto in una posizione non più terza, da arbitro, ma da giocatore protagonista, ma da una sola parte, quella dei sindacati confederali. Un giudice parziale di una situazione della quale a farne le spese è l’economia del nostro Paese. Anche la Confsal aveva diffidato l’Inl alla rimozione della nota, minacciando, in caso contrario una denuncia all’autorità giudiziaria. In questi giorni sembrerebbe ristabilita la parità di trattamento ed il rispetto di tutti gli attori in campo. ConfimpreseItalia, comunque, resterà vigile e si augura anche che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dia la piena ufficialità, con una comunicazione ufficiale alle parti, della ristabilita condizione di pluralismo sindacale.

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