Imprese, ecco come sfruttare al meglio il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica

Il sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico, Davide Crippa, ha presentato agli operatori le modalità operative di funzionamento del Fondo nazionale per l’efficienza energetica. Strumento previsto dal d.lgs 102/2014 per gli interventi di efficientamento energetico di imprese e pubbliche amministrazioni, il Fondo andrà ad integrare gli strumenti già esistenti (Conto termico, detrazioni fiscali) per stimolare gli investimenti in vista del conseguimento degli obiettivi nazionali di riduzione.

Il Fondo è ai nastri di partenza e sarà ufficialmente operativo a conclusione della fase di consultazione pubblica e di verifica da parte della Corte dei Conti.

Dopo una lunga attesa, il Fondo, che ad oggi ha una dotazione di circa 185 milioni, sarà particolarmebte valorizzato dal Piano Energia e Clima con cui il Governo definisce le linee strategiche in materia di energia per i prossimo anni. Destinato a imprese e pubbliche amministrazioni, il Fondo fornisce sia garanzia (il 30%) che finanziamento a tasso agevolato (70%). Le imprese potranno eventualmente chiedere entrambe, garantendo però una dotazione finanziaria iniziale minima del 15% sul valore dell’investimento.

Gli interventi agevolabili sono quelli di efficienza energetica (previsti gia dal Conto termico 2.0) e, attraverso una sezione ad hoc, quelli di riqualificazione degli edifici.

Le risorse del fondo sono cumulabili con quelle previste dagli strumenti agevolativi vigenti.

Si tratta quindi di una ulteriore opportunità per le imprese per realizzare gli interventi di efficientamento, sia sugli edifici che nei processi produttivi, utili a ridurre i consumi energetici e ad abbattere quindi i costi della bolletta.

Il successo dello strumento – e la sua utilizzabilità da parte delle piccole imprese- dipenderà in gran parte dalle modalità operative, che a nostro avviso dovranno poter essere semplici e di facile comprensione.

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