D’Amico: “Uniformare la data dei saldi invernali. L’attuale norma non tiene conto delle mutate condizioni di mercato e favorisce l’on line e i furbetti”

 

L’inizio dei saldi invernali per la stagione 2018/2019 è partito a macchia di leopardo anche quest’anno.

Confimprese ritiene che per i Saldi invernali debba essere uniformata la data al 2 gennaio in tutte le regioni.

La normativa sui saldi – ha dichiarato il Presidente di Confimprese Italia Guido D’Amico – non tiene conto di alcuni fattori che riteniamo fondamentali in quanto inseriscono elementi di concorrenza sleale soprattutto a danno delle aziende più piccole.

Uno degli elementi di penalizzazione – insiste Guida D’Amico – per tutte le aziende del “Commercio Fisico” è la crescente quota di mercato del commercio On Line dove per 365 giorni l’anno e per 24 ore al giorno ci sono svendite, promozioni e saldi. Fare ritardare l’avvio dei saldi significa dare un vantaggio a questa tipologia di attività a danno delle aziende commerciali tradizionali.

La difficoltà ad effettuare i controlli – continua il Presidente di Confimprese Italia – fa si che in tante attività più strutturate, rivolgendosi alla loro clientela attraverso messaggini, e mail o attraverso la vendita on line, anticipano gli sconti già nel periodo festivo con una evidente alterazione delle regole di mercato.

Al termine del periodo delle feste e dei “regalini” in particolare – fa notare Guido D’Amico – il commercio, tranne le situazioni illegittime prima esposte, si blocca in attesa dei Saldi. Ogni giorno che passa è un giorno perso, ad incasso quasi zero, e cio avviene in un periodo che può generare incassi aggiuntivi.

Nei primi giorni dei Saldi si registra il maggiore afflusso e il calo delle vendite dell’anno scorso lo dimostra. Dal 2 al 5 Gennaio in Italia c’è una consistente presenza di Turisti e di lavoratori rientrati dall’estero che, con i Saldi in corso, potrebbero effettuare qui degli acquisti. I consumatori Italiani in quei giorni possono, considerata la chiusura delle scuole, dedicarsi con maggiore serenità allo shopping.

I saldi come erano intesi una volta – conclude il Presidente di Confimprese Italia – non esistono più, oggi rappresentano, come dimostrato dal grande successo del Black Friday, una specie di appello all’affare conveniente che si fa su tutto lo stock delle merci, e la stragrande maggioranza delle aziende, in principal modo le catene di Franchising, nella loro programmazione di vendita inseriscono il periodo dei saldi come periodo ad alta densità commerciali, conseguentemente non si tratta di Stock ad esaurimento, ma una vasta offerta di prodotti.

Nei prossimi giorni invieremo una nota al Ministro per lo Sviluppo economico ed al Presidente della Conferenza Stato Regioni la proposta che abbiamo illustrato.

 

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