Saldi invernali. Confimprese Roma Capitale certifica una flessione del 20%. Colella (Segretario Generale): “Serve dare autonomia di scelta ai singoli commercianti sulle date. I piccoli esercizi penalizzati due volte”  

 

“E’ finita in terreno negativo, rispetto allo scorso anno, la stagione dei saldi invernali nella Capitale. Una flessione largamente prevista e che l’Ufficio Studi di Confimprese Roma Capitale stima in un -20%. Oltre all’influenza dell’e-commerce, che ha letteralmente fatto fibrillare il commercio tradizionale, la crisi economica ha scoraggiato i consumatori, che più che ai saldi, hanno pensato a far quadrare i conti familiari. “E’ ormai chiaro che i saldi, così come sono oggi, non funzionano e soprattutto, non rispondono alle necessità del commercio di piccole dimensioni – fa sapere Domenico Colella Segretario Generale di Confimprese Roma Capitale  – A nostro avviso la strada da percorrere è quella di dare la possibilità al singolo commerciante di  scegliere autonomamente la data delle vendite scontate, senza il vincolo dell’imposizione regionale. E’ chiaro che sia l’e-commerce da un lato che l’effetto attrattivo dei grandi centri commerciali, siano due elementi devastanti per le attività dei piccoli negozi. Rendere autonoma la scelta di avviare le vendite scontate per i piccoli, potrebbe restituire ossigeno e forza attrattiva ed anche per i consumatori potrebbe essere un piccolo punto di svolta nei consumi. In un periodo in cui l’Istat certifica un ampio calo del clima di fiducia sia per le imprese che per i consumatori, serve una inversione di rotta immediata. Le vendite a saldo in forma autonoma potrebbe essere per i piccoli un primo passo”. Colella poi, denuncia  come nella Capitale il processo di desertificazione nei territori sia ormai chiaro a tutti. “Serve un chiaro impegno di tutte le parti per sostenere un comparto irrinunciabile per l’economia locale. Cancellando dalla scena le piccole attività commerciali è un vero e proprio delitto sociale ed economico. Su questo la Regione Lazio ed l’Amministrazione di Roma Capitale devono riflettere”

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