S&P conferma rating Italia, outlook negativo, ma non è una condanna

S&P Global Ratings ha confermato il rating BBB per l’Italia con outlook negativo, anche se non è al momento una condanna. In un report sul paese l’agenzia di rating mette in guardia sul “cambio di rotta delle riforme e di una domanda esterna volatile”, fattori che hanno spinto l’economia tricolore “in recessione”. S&P fa anche notare che il debito pubblico “è in aumento” mentre quello privato in calo.

L’agenzia di rating si aspetta che il Pil italiano cresca dello 0,1% quest’anno “in termini reali per l’effetto negativo di traino del Pil in calo durante la seconda metà del 2018”. Nel 2020 S&P si aspetta una ripresa “ma solo intorno allo 0,6% meno della metà della crescita stimata per l’Eurozona dell’1,4%”.

Questo significa spiega l’agenzia di rating “che potremmo abbassare il nostro rating nei prossimi 24 mesi se deficit e debito in relazione al Pil dovessero eccedere le nostre previsioni o se osservassimo un forte deterioramento delle condizioni finanziarie dell’Italia e delle sue banche o anche se i cambiamenti politici continui indebolissero la crescita potenziale dell’Italia”. Per l’immediato futuro S&P non si aspetta “che il governo metta in dubbio l’appartenenza dell’Italia all’Eurozona. Tuttavia l’implementazione di misure che hanno rovesciato o compromesso le precedenti riforme economiche strutturali o l’ulteriore ampliamento del deficit di bilancio hanno già indebolito la fiducia degli investitori”.

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