Web tax, accordo globale o l’imposta scatterà per ora in Francia ed Italia

Accordo globale sullaweb tax o l’imposta scatterà almeno in Francia e in Italia. Sul’intenzione dichiarata dai ministri Bruno Le Maire e Roberto Gualtieri di tenere duro sulla tassa che colpirà i giganti di Internet nei paesi dove realizzano i redditi (ma magari non hanno sede legale) incombe la minaccia dei dazi Usa. E in Italia, dove la web tax è già stata inserita nella legge di bilancio e scatterà tranne dietro-front dal 2021, l’ipotesi fa discutere. Attenzione a non penalizzare anche le imprese italiane del digitale, dice Federico Tenga, co-fondatore di Chainside, una società che aiuta le imprese ad accettare pagamenti in bitcoin. “In generale – premette l’esperto che fa anche parte del gruppo di consulenti Mise per la blockchain parlando con l’Adnkronos – penso che una tassazione in questa direzione sia dannosa perché impatta anche sulle aziende italiane” oltre ad essere “particolarmente negativa per il fatto che in Italia esiste un capitale umano specializzato di laureati e diplomati che la rende competitiva per il mondo dei servizi, tra cui figurano quelli digitali: in questo senso , potrebbe essere controproducente penalizzare il settore”.

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