Di Maio al Congresso di ConfimpreseItalia: “Le imprese che vanno all’estero devono considerare le nostre Ambasciate come la loro casa”

Il corpo diplomatico italiano non  vedeva l’ora di mettersi a lavorare sulle materie economiche sistematiche perchè hanno delle competenze in materia.  Un’azienda quando va  all’estero deve considerare l’ambasciata la casa delle  imprese italiane e dovete chiedere all’ambasciata di assistervi”, ha detto Di Maio. “Ora stiamo gestendo i bandi del Pnrr, ma questo è un po’ come affondare il coltello nella ferita: la digitalizzazione delle imprese. Per le prima volta diciamo che non riusciamo a esaurire tutte le risorse, perché quello è il tallone d’Achile del nostro sistema produttivo”. Così il ministro degli Esteri, Luigi DI MAIO, partecipando al 25esimo Congresso di Confimprese Italia.  Il titolare della Farnesina è intervenuto anche sull’aumento dei contagi da Coronavirus: “Sono preoccupato dell’aumento dei contagi da coronavirus in Italia in vista del Natale, che non ci possiamo permettere di vivere con gli  esercizi commerciali che non stanno a regime.  Il Green Pass era l’unica soluzione che noi avevamo per evitare di dover chiudere di nuovo le attività economiche e commerciali, lo dico con molta franchezza. Guardate, gli altri Stati europei che hanno meno livello vaccinale di noi stanno inserendo una serie di misure che sono molto più forti delle nostre. Se guardiamo l’Austria, che non è un paese di estrema sinistra o un paese come dire, che non sia una democrazia, il cancelliere Schallenberg”, ha aggiunto Di Maio, “si ipotizza un lockdown.  Non è una questione politica, la politica – ha sottolineato il ministro – ha un obiettivo: lasciare aperto il paese perché le aziende devono lavorare e la crescita ci dev’essere. La comunità scientifica ci deve dire solo come fare per lasciare aperto tutto, perché io sono preoccupato dell’aumento dei contagi in vista del Natale, che non ci possiamo permettere di vivere con le aziende che non stanno a regime, gli esercizi commerciali che non stanno a regime”. Infine sulleminacce dell’Isis:”Sono tranquillissimo, con Blinken  stiamo programmando l’apertura di questa piattaforma contro  l’Isis in Africa perche’ l’Isis prolifera nel Sahel a pochi passi  dall’Italia. Non ci facciamo intimidire da una rivista dell’Isis, ha sottolineato.

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