La Presse – Carfagna a Congresso Confimprese Italia

Quirinale: Carfagna, se Draghi al Colle quasi sicuramente urne anticipate Quirinale: Carfagna, se Draghi al Colle quasi sicuramente urne anticipate Roma, 12 nov. (LaPresse) – “Se Draghi dovesse andare al Quirinale a gennaio, subito dopo avremmo il rebus del Governo e quasi sicuramente ci sarebbero le elezioni anticipate, il che significa una campagna elettorale con un alto grado di conflittualità e tanto tempo per la costituzione di un nuovo Governo. Il rischio sarebbe perdere i finanziamenti, e se la politica ha una priorità oggi è ricostruire il Paese”. Lo ha detto la ministra per il Sud Mara Carfagna ad aprire il 25° Congresso Confimprese Italia all’Hotel Ambasciatori, a FIUGGI. “Dobbiamo combattere la pandemia e soprattutto realizzare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, ha aggiunto. POL NG01 dab/kat 122003 NOV 21

Confimprese: Carfagna alle pmi, Pnrr grande opportunità-2- Confimprese: Carfagna alle pmi, Pnrr grande opportunità-2- Roma, 12 nov. (LaPresse) – Tra le novità il finanziamento agevolato “Resto al Sud” – con il 50 per cento a tasso perduto e il 50 a tasso zero – che da oggi sarà previsto anche per il settore del commercio messo in ginocchio dalla pandemia. Ma è stato creato anche un bando che metta insieme imprese e università al fine di creare laboratori innovativi. Pronti anche dei finanziamenti per le aree interne e rurali e per la riqualificazione dei terreni confiscati alla mafia. “In questo momento il Governo sta portando avanti una manovra sulla quale abbiamo lavorato tanto. Dopo anni di austerità finalmente troveremo meno tasse e più servizi”, chiude la Carfagna. Dopo i saluti istituzionali di Marco Fiorini (Assessore del Comune di FIUGGI), Mauro Buschini (Consigliere regionale del Lazio), Claudio Di Berardino (Assessore Lazio), Giovanni Acampora (Presidente della Camera di commercio di Frosinone) il giornalista Alessio Porcu ha dato la parola al presidente di Confimprese Guido D’Amico. “In Italia operano 4.100.000 micro Imprese su circa 4.400.000 imprese attive, il 95.2% delle quali sono micro, ossia aziende con meno di dieci dipendenti e con un fatturato globale inferiore a due milioni di euro. E sono il cuore dell’Italia. Sono loro la ripartenza del Paese. Meritano supporto, soprattutto dopo la Pandemia – ha dichiarato D’Amico – Noi chiediamo, da tempi non sospetti, il Giubileo fiscale, con la cancellazione delle sanzioni e degli interessi con relative rateizzazioni almeno quinquennali. Ma non è un condono”, specifica D’Amico. “Si tratta di un’opportunità per il rilancio. E anche e soprattutto di un ristoro vero nei confronti di chi da quasi due anni ha visto azzerarsi le entrate. Giubileo fiscale fa rima con equità sociale. In maniera sostanziale. Chiediamo l’eliminazione dell’Irap, con il suo assorbimento nell’Irpef. Parliamo di una tassa che ha massacrato e sta massacrando le imprese, soprattutto quelle più piccole. L’eliminazione dell’Irap con il suo assorbimento nell’Irpef sarebbe un grandissimo segnale”. (Segue) POL NG01 dab 122006 NOV 21

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