Dl sostegni bis, ristori in due tempi e possibile nuovo rinvio delle cartelle a fine giugno

 

Prosegue il lavoro di definizione delle misure del decreto sostegni bis che è previsto andare in Consiglio dei ministri giovedì pomeriggio o venerdì, giorno in cui dovrebbe tenersi anche la cabina di regia per discutere di riaperture e coprifuoco.

Nell’incontro presieduto dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, con il ministro dell’Economia Daniele Franco e i capi delegazione Giancarlo Giorgetti (Lega), Andrea Orlando (Pd), Mariastella Gelmini (Fi), Stefano Patuanelli (M5S), Elena Bonetti (IV) e Roberto Speranza (Leu), è stata intanto trovata la quadra sul nuovo sistema di ristori.

Su indicazione di diverse forze di maggioranza verrà aggiornato il sistema del “sostegni” con un meccanismo in due tempi per poter comunque dare subito una prima risposta alle imprese che aspettano. In sostanza, i primi ristori seguiranno lo schema dell’automatismo, sulla base del fatturato. Ma le aziende avranno poi la possibilità di ricevere un saldo a fine anno, con un ricalcolo delle perdite sulla base dei dati di bilancio, come il margine lordo, o delle dichiarazioni dei redditi, in modo da includere meglio i costi fissi delle imprese e le aperture e le chiusure dettate dalle ondate della pandemia. Possibile anche una integrazione ad hoc per le attività costrette alla chiusura totale anche a maggio.

Prosegue anche il ragionamento sulla cedibilità del credito d’imposta 4.0, misura stralciata per problemi di copertura dal dl sostegni, ma chiesta con forza dal M5S e defnitia “uno strumento fondamentale per le imprese chiesto da tutte le categorie produttive” dal ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli.

Valutazione in corso anche su un ulteriore allungamento fino a fine giugno dello stop all’invio delle cartelle esattoriali e degli avvisi esecutivi. Il Mef ha già annunciato una proroga di un mese, fino a fine maggio, della ripresa della riscossione che a questo punto slitterebbe di due mesi. Resta da decidere anche come riavviare le procedure dopo che nelle scorse settimane è iniziata una valutazione sulla possibilità di una ripresa “graduale” degli invii.

Il Pd ha poi fatto sapere di aver presentato un pacchetto di proposte da inserire nel decreto a sostegno del lavoro nel corso del vertice in cui il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha espresso “grande preoccupazione” per la fine del blocco dei licenziamenti. Tra i provvedimenti che i Dem vogliono inserire nel decreto ci sarebbero i contratti di espansione e di solidarietà, il potenziamento della Naspi, interventi con contratti specifici per la rioccupazione nei settori del turismo, della ristorazione, dello spettacolo e dell’agricoltura.

Dovrebbe arrivare anche un nuovo sostanziso pacchetto di risorse sul capitolo scuola dopo i 300 milioni di euro del primo dl sostegni. Diverse forze di maggioranza chiedono che siano previsti fondi anche per le scuole paritarie.

 

 

Ecco altre anticipazioni

Il Reddito di emergenza sarà riconosciuto per altri due mesi, a giugno e a luglio. E’ quanto si legge nella bozza del decreto ‘Sostegni-bis’ che allunga la durata del beneficio dopo il tre mesi (marzo, aprile e maggio) già previsti nel primo dl Sostegni. Per ottenerlo bisognerà inoltrare domanda all’Inps entro il 30 giugno 2021. Il provvedimento istituisce inoltre presso il Ministero dell’interno un fondo da 500 milioni per il 2021 per consentire ai comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, oltre che per il sostegno al pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche.

 

Lo smart working nel settore privato verrà prorogato fino al 30 settembre 2021. Lo si legge nella bozza del decreto Sostegni bis che il consiglio dei ministri dovrebbe esaminare entro venerdì. La proroga era stata ipotizzata nel dl proroghe approvato la scorsa settimana, ma non era poi entrata nel testo definitivo, dove è stata invece inserita la norma per non vincolare più al 50% delle presenze le modalità di lavoro agile nella p.a.

 

Nuovi contributi a fondo perduto con circa 14 miliardi a disposizione e un doppio binario: è il nuovo sistema previsto nella bozza del decreto Sostegni bis. Il calcolo delle perdite sarà sempre in base al fatturato (o ai corrispettivi) ma si potrà scegliere il periodo di riferimento: in caso si scelga il confronto tra 2019 e 2020 il contributo sarà uguale a quello in via di erogazione in queste settimane e arriverà in automatico a chi già ha fatto domanda e ha ricevuto il bonifico dall’Agenzia delle entrate. Ma si potrà optare per il calcolo basato sul periodo 1 aprile 2020-31 marzo 2021 in confronto allo stesso periodo 2019-2020.

 

In arrivo uno sgravio per altri 5 mesi sugli affitti per le imprese: la bozza del decreto Sostegni bis prevede infatti che sia riconosciuto il credito d’imposta al 60% (50% in caso di affitto d’azienda) per i canoni relativi ai mesi da gennaio a maggio, scadenza cui viene allineato il credito d’imposta previsto per le strutture turistico-alberghiere. Per la misura vengono stanziati quasi 2,3 miliardi.

 

Sedici milioni e mezzo per la realizzazione di “un reparto destinato all’infialamento e al confezionamento (fill and pack) di anticorpi monoclonali e vaccini specifici” e alla produzione di “specifici antidoti per il bioterrorismo” presso “lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, quale unità produttiva dipendente dall’Agenzia Industrie Difesa (AID) e unica officina farmaceutica dello Stato che già provvede, su richiesta del Ministero della salute, alla produzione di medicinali specifici per esigenze di salute pubblica”.

 

Tutti coloro che hanno meno di 36 anni e comprano una prima casa potranno accedere al Fondo di garanzia sui mutui per la prima casa. Lo prevede la bozza del Dl Sostegni bis che amplia la platea dei beneficiari giovani (oggi under 35 con un lavoro atipico). Gli under 36 non dovranno inoltre pagare l’imposta di registro e l’imposta ipotecaria e catastale e vedranno dimezzati anche gli onorari notarili. Le agevolazioni non riguardano l’acquisto di case di prestigio e valgono per gli atti stipulati fino al il 31 dicembre 2022. Prevista poi l’esenzione dell’imposta sui finanziamenti per l’acquisto e la ristrutturazione delle abitazioni.

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