Sileri (Salute) al Congresso di ConfimpreseItalia: “Fieri dell’Italia, scelta Green Pass contiene aumento dei contagi”

“C’è da essere fieri dell’Italia, anche se saliranno i contagi. Perché davanti a un virus così, anche solo rallentare la sua avanzata nel tempo è gran un successo”. Lo ha detto il Sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri nel suo intervento al congresso di Confimprese Italia a Fiuggi. “Quello he abbiamo fatto con audacia è sato introdurre il Green Pass oltre quello che era in uso comune in Europa”, spiega. “Lo abbiamo introdotto prima del primo luglio, quando effettivamente è entrato in vigore in Europa. Lo abbiamo rafforzato il 6 agosto – continua – con obbligo del Green pass per le attività non lavorative, lo abbiamo rafforzato a settembre per le scuole e per i trasporti per arrivare infine al 15 ottobre, prevedendolo anche per i lavoratori. “Questo iter ha portato ad aver circa un 1.100.000 vaccinati come prime dosi a settimana per ogni settimana di agosto. Erano 800mila – dice Sileri- le ultime settimane ma 1.200.000 la prima settimana. E abbiamo mantenuto mezzo milione di prime dosi ogni settimana per il mese di settembre. Questo ha portato l’Italia ad avere oltre 46 milioni di persone vaccinate, il che significa aver messo il paese in sicurezza, perché, nonostante ciò che dicono i no vax, se sei vaccinato hai 10 volte in meno il rischio di andare in terapia intensiva e morire”. E sottolinea: ” Se si ha l’84/85 per cento della popolazione over 12 vaccinata difficilmente il virus può fare danni”. Per il Sottosegretario Sileri questa è solo la prima parte del Green Pass. “Il Green pass, interpretato erroneamente come obbligo vaccinale indiretto, ha anche una parte diagnostica – spiega – perché oggi gli italiani non vaccinati sono obbligati a fare tampone o test per fare qualsiasi attività. Questo fa sì che ogni 48/72 ore la persona è costretta a farsi una diagnostica e nel caso risulti positiva viene tirata fuori dal ‘pool’ di donatori di virus rispetto a quanto potrebbe accadere se non facesse quel tampone. È così che troviamo quel sommerso che altrimenti non si troverebbe. Scovare le catene di trasmissibilità grazie al sistema green pass consente di tenere bassi i numeri in Italia.

Sileri: Ssn deve curare tutti, anche no vax

“Anche se può essere comprensibile lo stato d’animo di chi pensa che i no vax debbano pagarsi le cure da sole senza gravare sulla sanità pubblica, il nostro Servizio Sanitario Nazionale cura tutti, anche coloro che hanno un comportamento a limite. Abbiamo il dovere di curare tutti e di trasmettere quell’educazione sanitaria che per anni è mancata. Non possiamo recuperare mancanze degli anni passati – mi riferisco all’analfabetismo sanitario e all’educazione sanitaria – stringendo le maglie oggi”, dice. “Da medico dico che abbiamo il dovere di curare tutti. È nostro dovere aiutare – continua Sileri – gli altri sempre. Non pagare le cure a chi non si vuole vaccinare lo reputo un estremismo”.

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