Fiuggi, giornata speciale alle Terme con il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana. L’impegno del Presidente di ConfimpreseItalia, Guido D’Amico

Una giornata speciale, l’ennesima di una lunga serie, e destinata al rilancio dell’asset turistico di Fiuggi. In questa Estate 2021 sono state infatti innumerevoli le iniziative destinate a promuovere una delle migliori località di soggiorno turistico italiano e questa volta a dare lustro a questa parte dell’Italia che cerca la svolta, è stato un ciociaro doc, il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, che ha accettato l’invito della cittadina laziale, delle Terme e dell’Associazione ConfimpreseItalia, ad un convegno “Ritorno al Futuro il mondo che verrà”, che ha rappresentato un momento di grande riflessione sui destini del nostro Paese. Fontana, al suo arrivo, non ha fatto mancare l’attenzione alle sue origini, accolto dal Presidente nazionale di ConfimpreseItalia, Guido D’Amico, ha ricordato i tempi in cui, non ancora giornalista di fama, proprio a Fiuggi era uno dei tanti camerieri e poi portiere d’albergo. Fontana torna spesso in Ciociaria, a Frosinone, per portare un saluto ai suoi genitori. Fontana non ha fatto mancare il suo contributo di idee al convegno. Di fronte a lui la giornalista e conduttrice Virginia Saba, che ha voluto sapere di più sulle opinioni del direttore del più importante e autorevole quotidiano italiano. Nulla, in questa giornata, è stato banale. Fontana ha detto la sua sul Governo, su Draghi e le prospettive del suo Governo, sugli attuali leader politici, sull’emergenza Covid e sulla piaga dell’Afghanistan. Naturalmente, senza approfittarne come è nelle sue abitudini, ha parlato anche del suo libro: “Italia un Paese senza leader”,  che ha animato parte del dibattito. Per le Terme di Fiuggi, per l’amministrazione locale della cittadina termale e per l’associazione datoriale ConfimpreseItalia è stato più che un successo e questa iniziativa, fortemente voluta dal Presidente di ConfimpreseItalia, Guido D’Amico, dimostra che l’accoppiata turismo-cultura può portare, se messa in campo seriamente, grandi numeri ed altrettanto grande visibilità.

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